Baldur’s Gate 3 stupisce, sotto ogni punto di vista.
Graficamente molto dettagliato, davvero curato, estremamente piacevole direi! Non serve un computer ultra-potente per farlo girare e in ogni caso abbassando i dettagli con i vari step prestabiliti, tutto diventa praticamente immediato e pronto per essere giocato.
L’inizio: scegliere il personaggio
Si comincia, si entra nel gioco e la prima cosa da fare, ovviamente, è scegliere il personaggio. Non nego di essere uno di quelli estremamente legato all’estetica del proprio personaggio. Sarà la figura che vedremo per tutto il tempo del nostro viaggio, per questo merita un certo stile!
La prima cosa che mi ha stupito è stata trovare dei personaggi prestabiliti.
In Baldur’s Gate 3 è possibile creare un personaggio da zero, scegliendo tutte le opzioni del caso come razza, classe, caratteristiche ecc. e non può mancare la parte puramente estetica con le scelte inerenti il colore della pelle, capelli, occhi e tutto quello che un viso e un corpo possono avere.
Da subito ho scartato i personaggi prestabiliti per puntare alla mia unicissima creazione, anche se devo ammettere che andando avanti nel gioco mi è venuta voglia di giocare direttamente poi, con calma, con uno di questi personaggi.
Sono personaggi che incontreremo comunque nel gioco, potremo arruolarli e inserirli nel nostro party, oppure ignorarli! È possibile anche ucciderli.
Ogni personaggio è estremamente caratterizzato, questo vuol dire affezionarsi facilmente alle storie che questi portano con sé e sarà poi nostra la decisione di aiutarli o semplicemente andare avanti.
Sono stato estremamente colpito da Astarion, progenie vampirica, che grazie ad un girino riesce a liberarsi da una vita di schiavitù e dolore. Ma cosa sono i girini? Beh è questo il fulcro di tutto il gioco.
La storia
Quando il gioco parte, dopo una sequenza video davvero ben realizzata, capiamo di essere nei guai.
Siamo su una nave aliena, rapiti chissà da chi e abbiamo un girino nel cervello, inserito nell’occhio da una strana figura con dei tentacoli al posto della bocca. Questa fase iniziale probabilmente è la parte più (e forse unica) guidata di tutto il gioco, le scelte ci sono ma neanche troppo significative.
Passate le prime stanze ecco subito spuntare fuori la prima interazione, con una ragazza dalla pelle verde che vuole ucciderci. Nemica o amica? Partono i dialoghi, sarà l’inizio di una stupenda avventura dinamica e fortemente variabile. Saremo noi a decidere come il mondo intorno a noi cambierà e lo faremo decidendo come affrontare tutto quello che arriva, con chi relazionarci e ovviamente agendo di conseguenza.
Il girino nella nostra testa sarà fonte di grandi poteri, ma con gravose conseguenze. Interagiremo con le altre persone rapite come noi, che troveremo in giro, sulla nave prima e a terra dopo, quando questa si schianterà. Da subito una presenza amica, definitasi guardiana, cercherà di spiegarci cosa sta succedendo. Meriterà fiducia? Faremo come dice o faremo di tutto per liberarci da ogni vincolo? È incredibile quanto una riposta possa stravolgere del tutto l’andamento della storia.
Nella mia prima partita ho cercato di essere “buono” aiutando più persone possibili e fidandomi di chiunque trovavo in giro. È stata dura, battaglie difficili si sono presentate e io faticavo a difendermi, costretto quindi ad affidarmi del tutto ai miei compagni. Quasi tutto è approcciabile in vari modi, anche le battaglie spesso sono evitabili e risolvibili parlando. Ma in che modo? Persuadendo? O Intimando? Forse minacciando… ed ecco che ancora una volta tutto cambia.
Le Romance
Sicuramente uno degli aspetti che piace a molti è quello di poter interagire anche intimamente con i personaggi che accogliamo nel nostro party, e non solo. È possibile aumentare la fiducia che questi hanno nei nostri confronti compiendo azioni e prendendo decisioni che loro approvano o meno. Certo portarli in giro per il gioco con noi velocizza di molto il procedimento e una volta sbloccate determinate linee di dialogo, grazie alla fiducia alta, potremmo decidere di avere una relazione con una o più persone. Dipende molto da quanto sono aperte mentalmente le nostre “conquiste”, ci sono ad esempio personaggi molto gelosi che non apprezzeranno le nostre interazioni extra-relazione e ci impediranno determinate azioni. È sicuramente possibile, dedicandosi non poco, portare avanti un po’ tutte le relazioni intime, a patto di essere un/a buon/a fedifrago/a. Ah già … si è possibile anche fare sesso con gli animali.
Il dado
Per quanto possa sembra assurdo che ci sia il dado, come nel gioco che lo ispira e cioè Dungeon and Dragons, in Baldur’s Gate 3 il dado è davvero in grado di cambiare tutto. Un tiro andato male, su una linea di dialogo che richiedeva quindi un determinato numero per andare a buon fine, vuol dire ricevere un trattamento diverso, tanto da creare una ramificazione diversa dalle altre nella storia che non è detto possa poi essere “ripristinata” come volevamo. Ha quindi un ruolo importantissimo il dado ed è anche il punto focale del gioco secondo me.
Non deve andare tutto come vorremmo, il bello degli imprevisti è che alimenta sicuramente nuove avventure e tante interazioni interessanti.
Stesse zone, cambiamenti incredibili
Una delle cose che più mi ha divertito e incollato al computer è stata proprio la ri-giocabilità.
Sono partito con un personaggio bardo, buono e simpatico, un po’ troppo chiacchierone e facilmente “fregabile” e aiutando tutti mi sono fatto tanti amici. Mentre nella seconda run ho deciso di giocare un warlock drow, acido e arrogante, tutte le risposte e le interazioni erano cattive e offensive e infatti mi sono ritrovato ad interpretare una narrazione del tutto diversa, della stessa storia. Non ho aiutato nessuno, anzi quando ho incontrato la persona che con l’altro personaggio avevo ucciso per difendere tutti ci ho parlato, mi è piaciuta, l’ho aiutata… e alla fine è venuta nel mio party. Ho arruolato chi era praticamente “il nemico” e ci sono riuscito semplicemente approcciandomi in modo diverso agli stessi eventi, stravolgendo del tutto il gioco.
Trovo incredibile tutto questo, anche perché le varie scelte nei dialoghi cambiano anche in base alla razza, alla classe e a tantissime altre cose, come l’aver letto o meno un libro nel gioco!
180 ore per finirlo
Ok, ho parlato davvero con tutto e tutti, pietre e non-morti compresi.
Anche i cadaveri ormai quando mi avvicinavo scappavano perché sapevano che li avrei tempestati di domande! Ho cercato di completare tutto quello che mi era possibile approfondire anche se non sempre è stato possibile. A volte decidere di aiutare una persona vuol dire automaticamente escluderne un’altra, anche se arruolare i personaggi comunque non è un problema. Non saremo mai soli, questo è sicuro. La mia prima run portata a termine è durata 180 ore, ed ho parlato davvero tanto, cercando di sbloccare tutte le mappe e tutti i personaggi. Quello che devo sicuramente riportare è che terminato il gioco, ho subito pensato a come ricominciarlo scegliendo già una classe e decisioni cruciali da prendere, che magari in precedenza non avevo preso.
Insomma, dire Baldur’s Gate 3 sia longevo è poco!
Tecnicamente parlando
Non mi è sembrato un gioco che richiedesse troppe risorse, l’ho giocato al massimo dei dettagli senza avere problemi. Certo, in determinate zone e battaglie, dove sono presenti tanti effettivi visivi, ci sono dei cali importanti di framerate ma mai davvero seri da creare problemi.
Ho un computer di fascia medio/bassa e sono riuscito a godermelo pienamente con la mia RX 6750 XT e un processore Intel i5 9600k. Tutto giocato in 2K e in estate, con il pc che spesso si riavviava a causa del calore estremo. Direi che ha superato tutti i test per essere un gioco solido, stabile e ben concepito.

Conclusione
Baldur’s Gate 3 è un gioco completo, solo questo potrebbe far capire quanto valore ha.
Non ci sono patch che aggiustano problemi, espansioni che usciranno a breve dal prezzo superiore al gioco stesso o oggetti a pagamento che renderanno il gioco più facile.
Baldur’s Gate 3 è perfetto all’uscita, si gioca e tutto funziona benissimo.
Il gioco ha una dinamicità così alta da poter accedere a miglia di finali diversi, dunque è facile poter pensare di goderselo per mesi e mesi, se non anni.
Mi è piaciuto, è molto curato e sicuramente oltre allo stile GDR è da apprezzare anche per chi come me ama le storie e qui ce ne sono davvero tante.




