Il tredicenne Sam Cleary (Javon “Wanna” Walton) sospetta che il suo misterioso e solitario vicino, il signor Smith (Sylvester Stallone), sia in realtà il leggendario eroe Samaritan, dichiarato morto 25 anni fa. L’aumento della criminalità e il rischio di caos globale, spingono Sam a convincere il suo vicino a uscire allo scoperto per salvare la città.

Il trailer

Trailer ITA Samaritan

Stallone nei panni del supereroe

Dopo l’invasione al cinema da parte della Disney con i supereroi Marvel, e il loro immenso successo, stanno nascendo poco alla volta storie che raccontano le vite di questi supereroi ma da un punto di vista molto diverso, più umano, nel senso più grezzo del termine. Seguendo il filone della magnifica serie The Boys, Samaritan mette Stallone nei panni di un supereroe ormai vecchio, creduto morto ma con tanti misteri ancora da svelare.

Una storia interessante, una film superficiale

Il piccolo Sam è cresciuto con le storie di Samaritan, il gemello buono che proteggeva la città da Nemesis, il fratello cattivo che seminava guerra e distruzione. La storia dei due gemelli cambia da piccoli, quando vengono visti come mostri dalle gente che ha paura della loro forza e della loro infinita resistenza. Incendieranno la loro casa e in questo drammatico evento moriranno i genitori dei due ragazzini che reagiranno in modi diversi: Nemesis vorrà vendicarsi per quanto accaduto mentre Samaritan difenderà le ingiustizie e i più deboli, battendosi anche contro il fratello. Arriveranno allo scontro finale, durante la lotta esploderà una intera fabbrica facendo sparire entrambi i fratelli. Il piccolo Sam però continua a sperare che Samaritan, suo eroe, sia ancora vivo da qualche parte riconoscendolo poi nel suo vicino di casa che però non lo ammette.

Piacevole ma poco incisivo

Sicuramente questo film verrà massacrato da tutti, perché Stallone quando non è nella parte dei suoi personaggi iconici come Rocky e Rambo viene automaticamente criticato. In realtà Stallone è la parte migliore di questo film, ottima la sua interpretazione del protagonista che sente il peso dalla sua età e l’interazione con il ragazzino è più che verosimile. Tutto scorre bene, il film è piacevole e la trama abbastanza interessante. Quando però inizieranno le scene d’azione saltano i primi problemi. La regia come anche la fotografia non rendono bene l’azione su schermo, inquadrature lontane fanno sembrare le scazzotate come riprese di un backstage tenendo in camera i voli e gli atterraggi palesemente “elastici” senza tagli decenti. Si è puntato quindi tutto sulle esplosioni e sugli effetti speciali, che sono anche piacevoli ma non giustificano certe inquadrature e certe scene “sbagliate” che dovevano sicuramente essere editate meglio.

Il mio voto

Mi è piaciuto, tutto sommato grazie a Stallone il film è davvero godibile. Peccato pere il cambio “action” che di colpo prende piega a metà del film fino alla fine. Una storia che poteva essere riportata sicuramente meglio ma che, grazie a Stallone, è comunque superiore alla media.
Pandaemonio Rankin 4/5